Interruzioni IT paralizzano aeroporti, banche e emittenti in tutto il mondo

Attualmente si sta verificando un massiccio fallimento dei servizi IT in tutto il mondo. La causa sembra essere un aggiornamento difettoso di una società di sicurezza che porta al crash dei sistemi Windows.

In tutto il mondo, molte grandi aziende stanno attualmente lottando con il fallimento dei loro sistemi IT. Tra gli altri, le compagnie aeree e gli aeroporti, ma anche le emittenti televisive e le banche sono interessate, in parte l’operatività corrente ha dovuto essere completamente interrotta o almeno limitata. La causa del disturbo dovrebbero essere i crash di massa dei sistemi Windows.

Interruzioni globali Nei sistemi interessati, all’avvio appare uno schermo blu con un messaggio di errore, il cosiddetto Blue Screen of Death (BSOD). La causa sembra essere un aggiornamento difettoso della società di sicurezza Crowdstrike. Di conseguenza, i PC e i server interessati finiscono in un ciclo di avvio di ripristino, il che rende impossibile l’uso dei computer.

Mentre gli errori negli Stati Uniti hanno già causato i primi problemi nella notte di venerdì, i problemi si sono ampliati venerdì mattina soprattutto in Europa e in Australia. Inizialmente, le banche australiane hanno suonato l’allarme quando migliaia di computer non funzionavano più. La stazione britannica Sky News ha persino subito un’interruzione delle trasmissioni, e anche l’aeroporto di Berlino-Brandeburgo ha avuto problemi massicci al mattino. Per un certo periodo, non è stato possibile decollare e atterrare gli aerei. La portavoce dell’aeroporto ha detto alla stazione RBB che l’operatività dei voli sarà probabilmente sospesa fino alle dieci.

Attualmente vengono pubblicati continuamente annunci di varie aziende e istituzioni che sono anch’esse interessate dal fallimento. Tra questi ci sono aeroporti olandesi, ma anche la linea di emergenza 911 negli Stati Uniti.

Anche l’azienda apparentemente responsabile del fallimento, Crowdstrike, si è già espressa. “Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni di BSOD su host Windows che si verificano in varie versioni”, si legge sulla pagina di supporto. L’aggiornamento difettoso è stato ormai annullato, ma ovviamente questo non aiuta i computer su cui è già stata installata la nuova versione. Questa misura impedisce solo che il problema si diffonda ulteriormente.

Lavori di riparazione Nel frattempo, CNBC riporta che Microsoft ha risolto un’interruzione nella propria cloud. Su una pagina web correlata, la società statunitense ha annunciato che c’erano stati problemi con i servizi Azure e la suite di app Microsoft 365. Questo potrebbe includere “interruzioni nella gestione del servizio, nella connettività o nella disponibilità dei servizi”. Non è chiaro se si trattasse di un problema separato o di un effetto collaterale del problema di Crowdstrike.

Nessuno degli aeroporti menzionati ha ancora dato l’allarme. Sia in Germania che nei Paesi Bassi, sembra che ci siano ancora problemi con il check-in e l’accesso online ai biglietti d’imbarco. Come riporta la Lufthansa su Reuters, si sta lavorando anche alla risoluzione del problema. Una portavoce della compagnia aerea SAS sottolinea in un comunicato che l’IT ora funziona senza problemi, ma ci saranno ritardi su numerosi voli.

Code negli aeroporti La BBC riporta che all’aeroporto di Stansted ci sono lunghe code. Tuttavia, i voli non sono interessati, è solo necessario fare tutti i check-in manualmente al momento, il che richiede un po’ più di tempo. In generale, la maggior parte delle compagnie aeree cerca di tenere aggiornati tramite i social media le conseguenze dei problemi tecnici. Ad esempio, la compagnia aerea indiana Spicejet scrive che terrà i clienti aggiornati su possibili ritardi dei voli.

Un thread Reddit creato per i fallimenti sta attualmente raccogliendo centinaia di post di amministratori IT che riportano i loro guasti tecnici. Lì si discute anche di possibili soluzioni ai problemi. Molti riportano che la loro intera azienda è offline e non può lavorare. Un altro scrive: “Buon venerdì”. Sarà probabilmente una lunga giornata per i responsabili IT. (red, 19.7.2024)

Fonte: Der Standard

Tradotto dal tedesco con l’ausilio di GPT-4.

Co-fondatore di Greenpeace smonta il cambiamento climatico

È recentissima la notizia dello studio del Massachusetts Institute of Technology (MIT), secondo cui l’abbassamento dei limiti di velocità a 30 km/h nelle città aumenterebbe l’inquinamento, invece di diminuirlo. Ora, non vogliamo certamente sminuire il prestigio del MIT, ma è sufficiente aver studiato le basi dei motori endotermici per sapere che lo sforzo del motore non varia linearmente né con la velocità né col regime del motore.

In un nostro precedente articolo avevamo riportato come la città di Londra avesse diffuso dei falsi dati per far approvare all’opinione pubblica il limite dei 30 km/h in città.

In aggiunta a ciò, vogliamo riportare le dichiarazioni del co-fondatore di Greenpeace, Dr.Patrick Moore, sul cambiamento climatico in atto. Abbiamo trovato il video sul canale Telegram svizzeroUncut-News“. Sotto riportiamo la traduzione dal tedesco dell’articolo, che sintetizza il video:

Patrick Moore, co-fondatore di Greenpeace (video non sottotitolato).


Moore: “Salviamo la vita sulla Terra aumentando il CO2”.

Dr. Patrick Moore, co-fondatore di Greenpeace: “Ci sono tre cose da sapere per capire che [la crisi climatica] è sbagliata”.

“Primo: Attualmente non fa troppo caldo. Ci troviamo in uno dei periodi più freddi della storia della Terra”.

“Secondo: Il livello di CO2 nell’atmosfera oggi è più basso rispetto alla maggior parte della storia della Terra”.

Terzo: Dobbiamo capire da dove proviene tutto il CO2 che rilasciamo nell’atmosfera. Come arriva nei combustibili fossili? Attraverso le piante che lo assorbono dall’atmosfera e dagli oceani. Il plancton nel mare e la vegetazione sulla terra lo trasformano in carbone, petrolio e gas”.

“Stiamo quindi solo sostituendo il biossido di carbonio. Se non ci fosse abbastanza CO2 per le piante, moriremmo tutti. Stiamo portando il livello di CO2 a un livello molto migliore di quello precedente. Stiamo salvando la vita sulla Terra”.

L’ennesima testimonianza non di un oppositore ideologico, ma di un fondatore di una delle più importanti associazioni che propagandano una realtà distorta, mediante tecniche di manipolazione delle masse.

Paghi in contante? Inquini!

Con il recente articolo de “Il Sole-24 Ore” dal titolo “«Inquinamento da contante»: in Italia 2,7 kg di CO2 per abitante generate dai pagamenti cash (al secondo posto in Europa dopo la Germania)“,


crediamo si sia raggiunta la (momentanea) vetta di propaganda ecologista, atta a rendere reale la ben nota Agenda 2030, di cui non elencheremo tutti i punti del programma; ci limiteremo a ricordare che l’obiettivo principale rimane quello di toglierci ogni tipo proprietà privata: dall’automobile alla nostra abitazione di proprietà (1), fino al denaro contante, prima ritenuto responsabile dai vari governi pro-UE della “evasione fiscale”, e adesso si è aggiunta la corresponsabilità nell’aumento delle emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera (sic!).

Si può notare nell’articolo menzionato l’utilizzo del sostantivo inglese “cashless” fino alla nausea, in modo da cancellare sempre di più il nostro vocabolario, quindi la nostra cultura, ormai depauperata dall’anticultura partita nel ’68, ma vogliamo far notare un’incoerenza del quotidiano: l’Italia sarebbe seconda solo dopo alla Germania per l’utilizzo del contante in Europa, ma se utilizzare il contante è da evasori, perché la stampa non attacca i tedeschi per un maggiore uso delle banconote rispetto a noi? Non dovrebbero essere loro i virtuosi, il modello da seguire?

Andiamo avanti. Si legge che “il 58% dei commercianti ha introdotto i pagamenti digitali per venire incontro alle richieste dei clienti“; possiamo supporre che tanto ha fatto la campagna mediatica contro “l’idraulico e il barista che non fanno la fattura” e che non accettano la carta per pagare il caffé, quindi sia per paura sia per evitare stress e litigi, gli esercenti hanno ceduto su questo fronte.

C’è però un dato che fa ben sperare nell’articolo: Interessante notare come la dipendenza dal contante e la percezione di sicurezza sia più pronunciata nelle regioni del Mezzogiorno. […]
Questo suggerisce la presenza di forti divari Nord-Sud relativi all’accettazione e all’utilizzo del cashless.Oltre ai pregiudizi culturali, un altro ostacolo è rappresentato dalla cultura digitale diffusa tra gli esercenti. Il 60% giudica basso o molto basso il grado di raccolta e valorizzazione dei dati dei propri clienti, mentre il 26% non utilizza affatto il web per la propria attività. Inoltre, quasi il 50% dei rispondenti non ritiene di avere bisogno di competenze digitali avanzate.

In base a nostre testimonianze dai paesi germanofoni (non è nero tutto ciò che è scuro, così come non è oro tutto ciò che luccica), possiamo assicurare che ai mercatini di Natale di Vienna, nessuno accetta i pagamenti con la carta: in ogni casetta di legno era presente un cartello “cash only/nur Bargeld“. Facciamo presente che, all’entrata di ogni mercatino era presente almeno un bancomat mobile, piazzato apposta. Inoltre, tutt’ora al Naschmarkt della capitale dell’ex-Impero Asburgico, sono in tantissimi ad accettare solo il pagamento in contante. A Trieste e nel Nord Italia, invece, nonostante la nostra completa disponibilità verso i negozianti di andare a prelevare ad un bancomat, questi ci mettevano il pos davanti, intimoriti che potessimo scappare o chissà che cosa.

Si è potuto inoltre osservare che l’Unione Europea sta accelerando sull’introduzione del “portafoglio digitale”, che conterrà non solo il denaro elettronico, ma anche la carta d’identitá, la patente e la tessera sanitaria.

Spot propagandistico dell’EU digital wallet.

Nessuno (tranne i “complottisti”) va a pensare che con un semplice click possano toglierti denaro, documenti, servizio sanitario e permesso di guida, il tutto magari perché qualcuno possa scrivere un commento su Facebook, Instagram o Twitter “non conforme agli standard”.

Un altro video che spiega la pericolosità della sparizione del contante è questo.

Verso il controllo totale.

Raccomandazione: tenete la guardia alta; prelevate il più possibile al bancomat; pagate in contanti.

(1) Gli obiettivi dell’Agenda 2030 e del Grande Reset sono stati spiegati bene da Patrick DeWatt nel suo video “La grande scommessa: WWIII – Reset – Reddito universale“.

Harari (WEF): sostituire i medici con l’intelligenza artificiale

Riportiamo un video di uno dei principali esponenti del World Economic Forum e di Davos, Yuval Noah Harari, ricordiamo autore di libri come “Sapiens: Da animali a dèi”, “Homo Deus: Breve storia del futuro” e “21 lezioni per il XXI secolo”.

Harari con Christine Lagarde

Come possiamo ascoltare, Harari ipotizza un rimpiazzamento dei medici umani con altri guidati dall’intelligenza artificiale (androidi? Robot?). Non ci stupiremmo, se vedessimo alcune delle multinazionali sponsorizzanti (o sponsorizzate?) dal World Economic Forum proporre di creare robot medici o infermieri, con la scusa magari di aiutare i Paesi poveri dell’Africa, per combattere la piaga delle malattie e della povertà.

Germania: piano per congelare i conti bancari dei dissidenti

Dal canale Telegram Orwellian Dystopia.

Traduzione dall’articolo in inglese.

Il governo tedesco ha annunciato un piano per prendere di mira i conti bancari delle persone che donano denaro a gruppi e cause ritenuti “estremisti di destra”.

Il ministro degli Interni tedesco, Nancy Faeser, ha annunciato questa settimana una serie di misure, che i critici ritengono essere un tentativo diretto di frenare la popolarità del partito di opposizione di destra Alternativa per la Germania (AfD).

Una di queste misure, come riportato da Jurist, è il blocco dei conti bancari di coloro che vengono trovati ad aver donato denaro a qualsiasi gruppo che il governo dichiara essere “di estrema destra”.

Un’altra delle misure è la creazione di un’unità speciale chiamata “unità di riconoscimento precoce” che “individuerà campagne di disinformazione di estrema destra”, identificherà “campagne di disinformazione” e “taglierà i loro modelli di finanziamento”.

Faeser ha dichiarato che “Nessuno che dona a un partito di estrema destra dovrebbe rimanere indisturbato”, aggiungendo “Coloro che deridono lo Stato devono fare i conti con uno Stato forte”.

Il ministro ha inoltre proclamato che “Il Bundestag tedesco dovrebbe approvare rapidamente la legge”, al fine di “combattere l’odio su Internet… rimuovere nemici della Costituzione dal servizio pubblico (e) disarmare gli estremisti di destra”.

Fonte: https://modernity.news/2024/02/18/government-floats-plan-to-freeze-bank-accounts-of-right-wing-extremists-in-germany/

Insomma, un provvedimento in vero stile da credito sociale cinese, ispirato alla DDR, millantato come democratico. Non siamo affatto simpatizzanti di AfD, come avevamo già scritto in un nostro precedente articolo, ma non possiamo esimerci dall’evidenziare l’ipocrisia e la deriva di una falsa sinistra liberal-rosé, che ha preso i lati peggiori del marxismo, del nazionalsocialismo e del capitalismo, per poi arrivare al risultato che vediamo. Tuttavia, siamo fiduciosi che, come in Canada il blocco dei conti correnti dei camionisti è stato condannato dalla corte suprema nazionale, così questa deriva verrà sconfitta.

Limite di velocità a 30 kmh: La verità su Londra

Riportiamo le ottime considerazioni e investigazioni di Chance il Giardiniere, profilo Twitter/X molto ben informato, sugli effetti (inutili e ovvi) del limite di 30 km/h a Londra.

Visto che i Mass Media ci stanno facendo il lavaggio al cervello e Bologna sta facendo da cavia, ci auguriamo che il nostro articolo possa risvegliare qualche coscienza.

NOTA: mettiamo tutte le schermate dei cinguettii, per timore che Chance il Giardiniere venga bloccato. All’inizio metteremo comunque il Tweet madre.

Prossimo obiettivo del WEF: carestia programmata

Non contenti degli oltre due anni di una dittatura sanitaria imposta per mezzo del COVID19 e di un’arma chimica spacciata per “vaccino”, i cui effetti sono stati limitazioni delle libertà personale e lavorativa, le élites senza patria e con il principe di questo mondo come dio, stanno aprendo un nuovo capitolo di tentativo di distruzione dell’umanità, mediante una carestia programmata.

In cosa consiste tutto ciò? Nell’imposizione, mediante la famosa agenda green, di nuove tasse, balzelli sui carburanti, leggi apparentemente senza senso, e pressioni lobbistiche da parte di gruppi speculativi, tutti finalizzati a far crollare il settore agricolo e costringere i piccoli e medi imprenditori a chiudere baracca e burattini.

Se l’anno scorso avevamo potuto notare nei canali di informazione alternativi la rivolta degli agricoltori olandesi contro il governo Rutte, che si è mostrato per niente lontano dai livelli della Germania hitleriana, assieme alla polizia olandese, paragonabile alla Gestapo, nelle ultime settimane abbiamo potuto notare le proteste degli agricoltori tedeschi , ormai in pieno scontro col governo Scholz.

Foto: canale “In Telegram Veritas

Ma cosa sta succedendo in Germania? In pratica, gli agricoltori si sono mobilitati in tutta la nazione contro le misure di austerità del governo, poiché temono possano lasciare il settore agricolo senza sostegno e costringere le aziende agricole a chiudere.

In Italia, purtroppo, non siamo messi molto meglio: benché il governo in carica stia provando a smarcarsi dalle politiche di imposizione della carne sintetica e degli insetti a tavola, come riportato dalla trasmissione “Fuori dal coro” di Mario Giordano, i grandi speculatori, in questo caso Morgan Stanley, hanno intenzione di sottrarre i terreni del vercellese ( e non solo quelli) da secoli dedicati al riso, per installare tonnellate di pannelli fotovoltaici. Non sarebbe male vedere un po’ più di carattere e coraggio da parte della nostra classe dirigente, solitamente più brava a parole che a fatti.

Un’ottima sintesi dell’agenda globalista del forum di Davos ce la fornisce l’eurodeputata Christina Anderson in una sua intervista.

Nota: in caso di rimozione dal video da Twitter, potete trovare il medesimo video su Telegram, canale “Video contro corrente”

Nonostante le notizie poco rassicuranti e la consapevolezza che le élites globaliste abbiano dichiarato guerra alle popolazioni, è importante far notare che sempre più persone stanno aprendo gli occhi, i globalisti stanno scoprendo ogni giorno che passa tutte le loro carte con una fretta impetuosa: in questo modo, il principio della “rana bollita” non può più funzionare e il consenso accumulato durante la dittatura sanitaria non può certamente essere eguagliato.

Offensiva climatica ed esproprii di case

Condividiamo la veritiera riflessione dell’ottimo Boni Castellane, assieme ad un altro acuto commento.

Si sveglieranno gli italiani, popolo col più elevato risparmio privato in Europa, dicasi lo stesso per il patrimonio immobiliare, davanti al rischio concreto di confisca della vostra casa? Voi quanto siete disposti a perdere?

Dalla pandemia alla moneta digitale, l’avvento di un nuovo feudalesimo.

Sequenza di cinguettî (o “thread” nel gergo di Twitter) della giornalista Martina Pastorelli sulle cause che hanno spinto le élites a provocare l’emergenza sanitaria e sul loro fine ultimo: la creazione di un sistema neo-feudale.

A simili conclusioni, spiegate con lunghi ma razionali ragionamenti, è arrivato il consulente finanziario e videoblogger Patrizio Messina (Patrick DeWatt). Sotto, una sua diretta dal canale “Investire da zero“, di cui consigliamo la visualizzazione, magari in più sessioni.

https://www.youtube.com/live/C0SU-gyyJnk?feature=share