In sostanza:
- probabile crisi di governo in Israele;
- manovre navali della Russia in tutti i mari;
- dopo la Gran Bretagna, anche la Francia rimuove le restrizioni.
Ci sono quelli che commentano:
“Altri paesi han tolto le restrizioni, noi no”.
“Il green pass è stato smascherato, lo stanno eliminando tutti, tranne noi”.
Da mesi sentiamo la stessa cantilena, ma il lasciapassare è sempre lì, gli altri sempicemente mettono e tolgono per non vessare troppo i cittadini. Da noi non ce n’è bisogno, accettiamo qualsiasi cosa ci venga imposta, persino il lasciapassare per tagliarsi i capelli è ritenuta una misura ragionevole. Ci fanno anche sapere che possiamo andare in posta a ritirare la pensione o mettere benzina all’auto senza pass, e ce lo sottolineano, come concessione.
Tutto avanza con pochi intoppi mentre interi settori continuano a capitolare.
La verità è che hanno messo le basi giuridiche e comportamentali per poter agire indisturbati anche in futuro.
Sarà sempre più difficile contrastarli.
Non molleranno la presa nonostante i proclami distensivi che fanno pensare ad ipotetici allentamenti delle restrizioni in primavera. L’obiettivo è fare diventare tutto struttura, in un’ottica preventiva.
Bisogna stargli col fiato sul collo e non dimenticare mai quanto di grave sta accadendo.
Resistere rimane l’imperativo.
Chi oggi si abitua a questo impianto totalitario per quieto vivere diventa complice e parte dell’ ingranaggio.”
Cose ovvie, che si dicono dal 2020, inizio della fine delle “democrazie”, ma la verità è che siamo entrati in una nuova fase.
Non è “sarà sempre più difficile contrastarli”, è per loro sempre più difficile tenere in piedi la narrativa.
I colpi di coda saranno inevitabili, la battaglia non è finita, ma la Verità non ha bisogno di esser difesa. Tutto il resto è catastrofismo e mancanza di discernimento (o si crede di averlo).
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