Non serve commentare, le loro parole sono abbastanza.




E potremmo andare avanti, ma non abbiamo tempo.
Non serve commentare, le loro parole sono abbastanza.




E potremmo andare avanti, ma non abbiamo tempo.
Traendo spunto dalla bacheca Fb di Federico Greco, inoltriamo ai nostri lettori dei vecchi articoli sulla svendita dell’industria pubblica italiana, iniziata nel 1992 da Mario Draghi (si ricordi il famoso video del presidente Cossiga).



Non vi è nulla da aggiungere, ricordatevi anche di ciò il 25 Settembre.
Noi che ora scriviamo, dopo 14 anni, torneremo a votare. Forse ci sbaglieremo, ma riteniamo che un’occasione così difficilmente ricapiterà.
Ad ogni modo, il 25 Settembre sarà solo l’inizio della battaglia: vogliono far sparire l’Italia dalle carte geografiche, il compito diabolico è stato affidato al vile affarista (cit. Francesco Cossiga).
Intanto, vi inoltriamo questa profezia di MD, che già previde in anticipo: “cade Trump, cade anche Conte”, “se cade Conte, arriverà Draghi”.

Cercheremo di darvi delle indicazioni di voto nei prossimi articoli. State sintonizzati!
Pubblichiamo alcuni spezzoni di articoli de “La Verità” e di Sergio Giraldo (la durezza del vivere) presi da Twitter. In sintesi:
1) crisi energetica;
2) effetti psicologici devastanti per le nuove generazioni in Italia.



Ora i sanitari, i poliziotti e i militari sospesi sapranno come passare il loro tempo (commento sarcastico).
Titolo spazzatura del giorno (grazie a Marco Russo).

Invece qui, una notizia (l’ennesima) che si commenta da sola.

Ma vi rendete conto? (Come sempre, grazie alle segnalazioni di Mitt Dolcino).

Presto saranno obblighi (sempre puntuale il Dottor Barbieri). Sotto un ottimo e, purtroppo, veritiero commento di Enzo Pennetta al cinguettio del medesimo DrB.
La rielezione del presidente della repubblica e il continuo inasprimento irrazionale e subdolo delle misure sanitarie in Italia, tra cui l’obbligo vaccinale per gli over 50, non potevano essere accolti meglio dagli Stati Uniti.
Il professore di Economia alla John Hopkins Univ. Steve Hanke non ci va leggero e nemmeno l’articolo da lui proposto del Wall Street Journal, del quale invitiamo tutti, in particolare la stampa nostrana antifascista, alla lettura.