È di oggi la notizia che il presidente austriaco Alexander Van der Bellen ha firmato la legge, approvata ieri dal consiglio federale dell’Austria (e circa due settimane fa dal parlamento austriaco) sull’obbligo generale per la vaccinazione anti-Covid19.
Voi lettori siete sicuramente bombardati dalla stampa italica, ma anche da alcuni canali di controinformazione, quasi esclusivamente dalle cattive notizie. Premettiamo innanzitutto che noi che scriviamo non siamo affatto sostenitori delle tesi che stia per crollare tutto, ma dato che ci dà altrettanto fastidio il catastrofismo perenne, vogliamo altrettanto fare luci sulle buone notizie, ovvero:
- intervento della Corte Costituzionale austriaca, la quale ha imposto al ministero della Salute di rispondere a molti quesiti entro il 18 febbraio;

- resistenza della popolazione: da testimonianze dirette, sono in tanti a non voler usare il green pass da guarigione per entrare negli esercizi commerciali né nella ristorazione; inoltre, conosciamo persone locali tridosate e sempre sostenitrici della narrativa ufficiale, i quali ci hanno confidato dopo mesi che i suoceri sono orgogliosamente non vaccinati, sostenenti la schifezza della situazione e a favore della gente che scende in piazza a manifestare. Qui sta a voi crederci o meno.
- È recente la notizia che la Croce Rossa austriaca, per dichiarazioni dirette del responsabile nazionale, abbia deciso di abbandonare la campagna vaccinale, lasciando tutto in mano al governo. Vogliamo solo far presente che il responsabile della CR è stato un falco delle chiusure totali. Distanziamenti dalla legge appena approvata sono state prese anche dalla Caritas e dall’associazione Diakone.
- La responsabile regionale (Alta Austria) del partito socialista (SPÖ) è stata costretta alle dimissioni, per aver avviato una campagna pubblicitaria a favore della vaccinazione dei bambini, per le proteste fortissime arrivate da elettori e iscritti al suo stesso partito!

- Il neopartito antidittatura MFG (Menschen, Freiheit, Grundrechte) ha preso il 17% la scorsa domenica, piazzandosi come terzo partito, nel comune austriaco di distretto Waidhofen a.d. Ybbs, partendo da zero e con una campagna elettorale in pieno lockdown. Il partito di governo ÖVP è passato dal 60% al 41%, i verdi sotto il 4%.


CONCLUSIONI
Sta crollando tutto? Nell’immediato purtroppo no! Nonostante le forti e costanti manifestazioni di piazza, questa classe politica corrotta continua imperterrita a far guerra al proprio popolo, ma la consapevolezza e il dissenso fra le masse cresce sempre di più, per cui l’imperativo categorico è non disperare.
Le cose vanno guardate in maniera realistica: la società occidentale è in gran parte egoista, edonista e nichilista, ma arrivati ad un certo punto, il collo di bottiglia si riempie e il male non potrà più passare. Bisognerà comunque tenere duro e resistere, aiutandosi in particolare con la fede, la preghiera, buone letture e leali amicizie.
Eraclito scriveva che “di tutte le cose la guerra è padre” e quella che stiamo vivendo tutti noi è una incredibile guerra psicologica, a cui nessuno potrà sottrarsi, ma la certezza che abbiamo è che, alla fine, vivi o morti che saremo, vi sarà una umanità migliore.

