Austria e Ungheria non consegneranno armi all’Ucraina

https://www.euractiv.com/section/politics/news/austria-hungary-agree-on-not-sending-weapons-to-ukraine/

Dalla pagina di Sara Reginella.

Ad ogni modo, è ufficiale che Austria e Ungheria non invieranno armi all’Ucraina.
Ma è troppo difficile per l’Italia capire che, per evitare l’escalation e tentare la soluzione diplomatica, si dovrebbe cessare di inviare altre armi.
L’Italia, organo esecutivo della NATO, è ormai un paese selvaggio, una culla per l’imbarbarimento delle menti.

@sarareginella

Iran e Turchia: fronti opposti, stessi fornitori di armi (ovvero l’Austria).

Il quotidiano tedesco “Die Welt” ha pubblicato ieri la notizia, secondo cui un’azienda austriaca, operante nel comparto della difesa e delle armi, la Rotax, sta fornendo componentistica per i droni iraniani utilizzati dalla Russia sul fronte in Ucraina.

Die Welt, l’articolo di Stefan Schocher nella colonna a sinistra (ci scusiamo per la grafica).

Leggendo ulteriormente l’articolo ed esplorando il sito di Rotax, si scopre che l’azienda austriaca appartiene al gruppo Bombardier (BRP), industria aeronautica del Canada, Paese dell’alleanza atlantica.

Le sorprese, comunque, non finiscono qui, perché i motori per droni da guerra hanno un altro importante cliente: la Turchia, per i droni Bayraktar, forniti all’Azerbaijan per attaccare l’Armenia.

Viste le numerose sanzioni già presenti contro la Russia e l’Iran, tenendo conto delle numerose prediche moraliste e con lacrime di coccodrillo fatte dai politici dell’Unione Europea e dell’alleanza atlantica, ci chiediamo:

  1. secondo quale criterio l’esportazione di materiale bellico verso l’Azerbaijan e’ lecito, dato che ha attaccato per primo una nazione sovrana, l’Armenia, mentre verso la Russia non e’ lecito?
  2. Gli amministratori delegati di Bombardier e anche il governo del “democratico” Trudeau erano al corrente o no di queste esportazioni? In entrambi i casi, il minimo che dovrebbero fare e’ DIMETTERSI dal loro incarico.

I media occidentali ci fanno credere che le donne, la vita e la libertà devono essere importanti (e così, teoricamente, dovrebbe essere), i manifestanti iraniani, iperdeterminati e in buona fede intonano “zan, zandaghi, azadi”, ma per i nostri politici, chiunque essi siano, MONEY FIRST, always!

Infine, tutto ciò ci conferma che le proteste in Iran e la guerra tra Russia e Ucraina sono strettamente connesse, come avevamo intuito già dall’inizio.

Sul tetto al contante

Ci scusiamo coi nostri lettori se non abbiamo ancora scritto nessun commento sull’insediamento dell’attuale governo italiano, tuttavia vogliamo fare un commento sull’attuale proposta di innalzare il tetto del pagamento in contante a 10.000 €.

Iniziamo a vedere com’è attualmente la situazione negli altri Paesi europei.

Diranno i nostri eroi che negli altri Paesi la gente è buona, onesta e paga le tasse? Ovviamente, per la loro ideologia autorazzista, sì, basta leggere i seguenti commenti, eccoli:

E potremo andare avanti! All’unisono, i giornalaî di regime ci inondando di propaganda e alcuni esperti ci mettono in guardia dalle rapine, a voi però risulta che il non utilizzo del contante e gli acquisti online abbiano diminuito il rischio di frodi elettroniche?

Per dare una prova di quanto nei Paesi del nord Europa siano più virtuosi di noi, basta sapere cosa sta succedendo in Austria, stranamente poco menzionato dalla stampa di regime italica, tranne dal blog “Austria vicina” di Marco Di Blas su facebook. In pratica, uno degli ex fedelissimi di Sebastian Kurz, ex-cancelliere, sta vuotando il sacco e facendo pesantissime deposizioni, che portano ad accuse di corruzione.

Attendiamo che i nostri eroi dicano che è colpa dell’assenza di tetto al contante in Austria.

Austria: rimosso l’obbligo di immunizzazione completa per l’assunzione in polizia.

Dalla canale Telegram di Gerald Markel: per essere assunti in polizia non sarà più necessario avere la completa immunizzazione contro il Covid-19, quindi nessuna terza, quarta o ennesima dose. Per chi in Polizia c’era già, non c’è mai stato l’obbligo con conseguente sospensione.

Schermata dal sito della Bundespolizei austriaca

Inoltre, l’amministratore delegato di Moderna ha dichiarato che l’azienda potrebbe essere costretta a buttare 30 milioni (!!) di dosi, perché non c’è domanda.

Questo, ovviamente, i media di regime non ve lo diranno mai, ma nemmeno i catastrofisti. Noi li salutiamo cordialmente entrambi.

Ancora dall’Austria, per i catastrofisti (fine Maggio 2022)

A meno di 48 ore dalla rimozione dell’obbligo dei dispositivi di protezione ffp2 in supermercati, farmacie e mezzi pubblici, non può mancare la solita tattica del “poliziotto buono-poliziotto cattivo” da parte dei governi corrotti ed eversivi. Che succede oggi?

Diversi profili su Twitter e Telegram di gente che seguiamo e stimiamo, come di consueto, o si lasciano trascinare dall’emozione e dalla paura, oppure rilanciano traduzioni improvvisate dal tedesco, senza averne dimostrato finora la padronanza.
Il premio questa volta è vinto dal Dottor Barbieri:

Leggendo il breve sunto, si potrebbe essere indotti a pensare che il famigerato marchio verde nella repubblica alpina potrà essere dato solamente a chi avrà fatto tre dosi del siero anti-covid. Peccato che non sia così: leggendo Der Standard, si evince che sarà ripristinata la regola del 3G (testati, guariti, vaccinati), quindi, che senso avrebbe imporre le tre dosi (tra l’altro senza più la distanza temporale), se continueranno a valere le altre due opzioni? Già così la notizia è fuorviante.

Altra contraddizione: Künftig sind für den Grünen Pass generell drei Impfungen nötig. Jede Genesung gilt weiterhin sechs Monate, sie ersetzt aber keine Impfung mehr. (Heute)

Cosa vuol dire ciò? In generale per il futuro saranno necessari tre vaccini. Ogni guarigione continuerà a valere 6 mesi, ma non rimpiazzerà più l’iniezione.

Non so a voi, ma a noi ci sembra che questa frase sia stata scritta in fretta e furia, da parte dei passacarte del ministero della sanità di Vienna. Se saranno accettate solo le tre dosi, perché scrivere che la guarigione continuerà a valere? Per cosa, poi? Non lo sanno nemmeno loro, semplicemente, ad oggi, vogliono continuare a gettare panico e a fare terrorismo mediatico.

Altro dettaglio non indifferente: il quotidiano menzionato Heute si vanta del rilancio della notizia, ma in mezzo all’articolo è scritto in maniera chiara che si tratta di una bozza di una futura ordinanza (“Heute” liegt aber nun ein Entwurf der neuen Verordnung vor und die Details haben es in sich.).

Di qui è dimostrata la nostra tesi e, in base a ciò, siamo ora sicuri che arriveranno i cani da guardia del catastrofismo e dell’angoscia perenne, tra i quali, purtroppo, ci sono persone che alle spalle hanno una preparazione filosofica, culturale e spirituale, ma, ahinoi e ahiloro, al momento della verità, ripongono tutte le letture, le intuizioni e le meditazioni nel cassetto. Ebbene, potete dirci quello che volete, ma noi non siamo promotori della linea “sta per crollare tutto”, proprio zero. Siamo solo convinti che tutto quello che sta succedendo sia, purtroppo, un male necessario.

Un consiglio sincero: staccatevi dal cellulare, dalle piattaforme in rete, dalle notizie. Fatevi una passeggiata, cambiate letture (per esempio, Dostoevskij, Sun-Tsu, Machiavelli), riscoprite la musica classica o quella che ascoltavate 20-30 anni fa (a seconda dell’età vostra) oppure, se proprio non riuscite a staccarvi da YouTube, seguite dei corsi gratuiti per imparare un lavoro manuale: vi tornerà utile nei prossimi mesi, perché soprattutto voi catastrofisti sapete meglio di noi cosa ci aspetta.

Ultimo, ma non meno importante: ascoltate il prossimo e smettete di scrivere in maniera compulsiva su Facebook, Twitter, Telegram. State buttando via il vostro prezioso tempo.

Veicoli della CRI verso Vienna(o forse verso l’Ucraina ?)

Ci è stato mandato un video, di cui è iniziata la condivisione virale nei sistemi di messaggistica istantanea. Lo pubblichiamo qui per intero e ci domandiamo: cosa ci fanno tutte quelle ambulanze della Croce Rossa Italiana in Austria, in direzione Vienna (precisamente all’altezza di Sinabelkirchen, est di Graz, nel video)? Si stanno forse dirigendo verso l’Ucraina?

Se sì, ci auguriamo per motivi umanitarî, visto che circolano molti video dei combattenti nazisti dell’Azov, che escono armati dalle ambulanze.

In ogni caso, la Croce Rossa ha il dovere di fornire spiegazioni.

Austria: per una visione il più possibile oggettiva dei fatti.

È di oggi la notizia che il presidente austriaco Alexander Van der Bellen ha firmato la legge, approvata ieri dal consiglio federale dell’Austria (e circa due settimane fa dal parlamento austriaco) sull’obbligo generale per la vaccinazione anti-Covid19.
Voi lettori siete sicuramente bombardati dalla stampa italica, ma anche da alcuni canali di controinformazione, quasi esclusivamente dalle cattive notizie. Premettiamo innanzitutto che noi che scriviamo non siamo affatto sostenitori delle tesi che stia per crollare tutto, ma dato che ci dà altrettanto fastidio il catastrofismo perenne, vogliamo altrettanto fare luci sulle buone notizie, ovvero:

  • resistenza della popolazione: da testimonianze dirette, sono in tanti a non voler usare il green pass da guarigione per entrare negli esercizi commerciali né nella ristorazione; inoltre, conosciamo persone locali tridosate e sempre sostenitrici della narrativa ufficiale, i quali ci hanno confidato dopo mesi che i suoceri sono orgogliosamente non vaccinati, sostenenti la schifezza della situazione e a favore della gente che scende in piazza a manifestare. Qui sta a voi crederci o meno.
  • È recente la notizia che la Croce Rossa austriaca, per dichiarazioni dirette del responsabile nazionale, abbia deciso di abbandonare la campagna vaccinale, lasciando tutto in mano al governo. Vogliamo solo far presente che il responsabile della CR è stato un falco delle chiusure totali. Distanziamenti dalla legge appena approvata sono state prese anche dalla Caritas e dall’associazione Diakone.
  • La responsabile regionale (Alta Austria) del partito socialista (SPÖ) è stata costretta alle dimissioni, per aver avviato una campagna pubblicitaria a favore della vaccinazione dei bambini, per le proteste fortissime arrivate da elettori e iscritti al suo stesso partito!
  • Il neopartito antidittatura MFG (Menschen, Freiheit, Grundrechte) ha preso il 17% la scorsa domenica, piazzandosi come terzo partito, nel comune austriaco di distretto Waidhofen a.d. Ybbs, partendo da zero e con una campagna elettorale in pieno lockdown. Il partito di governo ÖVP è passato dal 60% al 41%, i verdi sotto il 4%.

CONCLUSIONI

Sta crollando tutto? Nell’immediato purtroppo no! Nonostante le forti e costanti manifestazioni di piazza, questa classe politica corrotta continua imperterrita a far guerra al proprio popolo, ma la consapevolezza e il dissenso fra le masse cresce sempre di più, per cui l’imperativo categorico è non disperare.

Le cose vanno guardate in maniera realistica: la società occidentale è in gran parte egoista, edonista e nichilista, ma arrivati ad un certo punto, il collo di bottiglia si riempie e il male non potrà più passare. Bisognerà comunque tenere duro e resistere, aiutandosi in particolare con la fede, la preghiera, buone letture e leali amicizie.

Eraclito scriveva che “di tutte le cose la guerra è padre” e quella che stiamo vivendo tutti noi è una incredibile guerra psicologica, a cui nessuno potrà sottrarsi, ma la certezza che abbiamo è che, alla fine, vivi o morti che saremo, vi sarà una umanità migliore.

Fine restrizioni per non vaccinati in Austria? La realtà è un’altra.

Abbiamo sentito all’unisono nei titoli prima dei media austriaci, poi in quelli italiani, che il confinamento per le persone non in regola con la certificazione vaccinale debba terminare a partire da lunedì 31 Gennaio prossimo (https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2022/01/26/laustria-revoca-il-lockdown-per-i-non-vaccinati_aa8ea693-c376-4b69-a993-414428b95437.html)

È veramente così? Andando a leggere i media austriaci, purtroppo la realtà è ben diversa: il famigerato provvedimento 2G ossia l’accesso consentito solamente ai vaccinati e ai guariti è ancora in vigore, valido per bar, ristoranti, sport e anche negozi.

In sostanza, nulla di fatto, solo titoloni per tenere calme le persone. Ciò comunque non esclude che ulteriori allentamenti possano avvenire le prossime settimane. Aspettiamo e vi teniamo informati.

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