Riportiamo le ottime considerazioni e investigazioni di Chance il Giardiniere, profilo Twitter/X molto ben informato, sugli effetti (inutili e ovvi) del limite di 30 km/h a Londra.
Visto che i Mass Media ci stanno facendo il lavaggio al cervello e Bologna sta facendo da cavia, ci auguriamo che il nostro articolo possa risvegliare qualche coscienza.
NOTA: mettiamo tutte le schermate dei cinguettii, per timore che Chance il Giardiniere venga bloccato. All’inizio metteremo comunque il Tweet madre.
1. Come funziona la FRODE nello "studio" sulla riduzione dei morti negli incidenti a Londra con i 30 km/h, citato come la Bibbia dalla Gabanelli, l'acuta investigatrice di Mentana. Ovviamente un propagandista l'errore non lo cerca e non lo trova.
Riportiamo le riflessioni del sindacalista Gavino Sanna su Twitter (anzi X).
“LOTTA DI CLASSE TRAVESTITA DA AMBIENTALISMO (post lunghetto per quanto abbia cercato di sintetizzare)
Il susseguirsi di norme UE sempre più restrittive sulla circolazione veicoli è una delle tante facce dell’accelerazione della lotta di classe che le élite conducono contro le masse.
Le politiche di austerità sono risultate particolarmente odiose, hanno ulteriormente depresso l’economia e chi le ho portate avanti (v. governo Monti) è stato sonoramente bocciato alle elezioni, era necessario continuare l’opera sotto una veste più subdola.
Come si possa pensare che la rottamazione di una vettura funzionante (e che al momento in cui è stata acquistata aveva magari una tecnologia avanzata) sia ecologico è un mistero. Le prime norne comunitarie a tutela ambiente (anni 70) fissarono standard minimi per l’omologazione veicoli. Migliori tecnologie comportarono aumento dei costi ma anni 70 e 80 furono periodo di motorizzazione di massa, quasi ogni famiglia poteva permettersi di acquistare un’auto (v. andamento quota salari e PIL).
Il salto di qualità arriva negli anni 90, si passa da divieto di omologazione (cioè produzione) al divieto di circolazione, mettendo in atto un vero e proprio esproprio per obsolescenza legale.
Obbligare chi se lo può permettere a cambiare macchina ogni tot anni è un modo curioso di tutelare l’ambiente, buon senso direbbe che una volta comprata più dura e meglio è, posto che la produzione di veicoli nuovi e smaltimento vecchi ha alto impatto ambientale.
Però se chi non si può permettere un’auto nuova si limiterà a sottoutilizzare o rottamare la vecchia il sistema avrà successo: meno macchine e traffico più snello per i ricchi, mezzi pubblici, bicicletta o a piedi per gli altri. Un bel ritorno al passato, quando un diritto fondamentale come quello alla mobilità era pieno appannaggio di pochi privilegiati.
In questa vicenda spiccano due soggetti, il primo per ipocrisia il secondo per idiozia. L’Unione Europea che ama presentarsi come grande promotrice dei diritti dei consumatori e proprio in questo periodo si vanta di proteggerli dalla cosiddetta obsolescenza programmata: odioso fenomeno per cui alcune aziende progettano beni durevoli per durare poco, così possono venderne di nuovi. Che bastardi, come quelli che ti costringono a cambiare macchina perché la vecchia non può circolare.
I cd eco-socialisti, personaggi che promuovono una visione ideale dell’ambientalismo che dovrebbe portare a giustizia sociale e riduzione diseguaglianze. Mera utopia in un sistema che procede sempre più veloce nella direzione opposta anche grazie alle politiche ambientali, spinto da istituzioni sovranazionali che loro non mettono in discussione in alcun modo.”
Condividiamo la veritiera riflessione dell’ottimo Boni Castellane, assieme ad un altro acuto commento.
E non a caso è partito pure lo spin contro gli affitti brevi turistici,con i quali i proprietari di seconde case nel Belpaese, invece di "possedere nulla ed essere felici" riescono a farci un farci un reddito sicuro, che permette loro di non doverle (s)vendere per troppe tasse…
Si sveglieranno gli italiani, popolo col più elevato risparmio privato in Europa, dicasi lo stesso per il patrimonio immobiliare, davanti al rischio concreto di confisca della vostra casa? Voi quanto siete disposti a perdere?
Che tu creda o no al cambiamento climatico e origine antropica ormai cambierà poco: si è messa in moto una macchina potentissima, nel giro di pochi anni cambierà la tua vita. Inizia a chiederti che prezzo sei disposto a pagare. Se la risposta è “Qualsiasi prezzo, anche la vita”…
Gli scatti di #AntonellaViola che beve o dei partecipanti a #WEF23 di #Davos che inquinano fotografano il futuro prox in preparazione: un’élite che pontifica ma si permette ciò che nega a masse sempre più impoverite e tiranneggiate.
Diciamo che il tentato lavaggio al cervello verso gli italiani sul normalizzare l’alimentazione a base di blatte non sta funzionando come loro vorrebbero. Vi lasciamo nel presente articolo alcune cose di cui dovreste prender nota. Ricordiamo che l’introduzione della farina di grilli negli alimenti è stata avvallata dall’Unione Europea.
Tra tutti i tweets e i commenti, questo ha vinto (una risata e tante lasagne li seppelliranno):
Ormai l’Unione Europea si dimostra sempre di più come una organizzazione a delinquere nazi-maoista di stampo mafioso. È necessario opporsi, altrimenti è finita.
Vogliono trasformare tutti i beni materiali in servizi