Fingete stupore
— Chance 🤺 Giardiniere 🍊 🔞 (@ChanceGardiner) December 8, 2021
La direttrice del TG1 Monica Maggioni è "Digital Member" del World Economic Forum di Klaus Schwab https://t.co/wfCmfl3uOO
2017: Incontro della Maggioni con il direttore del World Economic Forum, Klaus Schwab https://t.co/YTepWBkN0V https://t.co/BunCPO7eUE https://t.co/oC8Uknn9dZ pic.twitter.com/HSU48ORUGw
Categoria: Senza categoria
Ops del 15 Novembre
Ops 1 – per una volta, Tagadà dice la verità (grazie a Chance il giardiniere, sempre devastante).
Ops 2: nuovi elementi sul curriculum della vice-questore Schilirò.
“Oggi questa notte” – Le luci di Atlantide
Riceviamo e pubblichiamo da parte di un amico e rivllgiamo la nostra preghiera per Marco Cosmo, benché fosse a noi poco conosciuto.
Le luci di Atlantide presenta “Oggi questa notte”
Gli artisti liberi proseguono la strada intrapresa.
È online il terzo progetto interamente autoprodotto.
Un cortometraggio ispirato ad una poesia di Jean Òre che racconta la notte di questa umanità verso una luce che sta già sorgendo.
In ascolto della voce sgomenta dell’uomo di questo tempo, il regista ci guida verso una nuova aurora.
“Dove potrò andare dopo questa notte?”
Dedicato a Marco Cosmo
Eccesso di mortalità in Europa e Stati Uniti
In precedenza ritenevamo Twitter non degno di nota: con tutti i difetti e i comportamenti da “figli e figliastri” che ha avuto la piattaforma nell’ultimo periodo, ci siamo dovuti ricredere, perché in mezzo alla melma sbucano fuori tante cose interessanti, come ad esempio i grafici sottostanti.


Incuriositi dalla fonte, siamo andati a indagare e a verificare: Euromomo è un centro europeo di monitoraggio della mortalità, avente l’obiettivo di misurare l’eccesso di morti dovute ad influenza stagionale, pandemie e altre minacce alla salute pubblica. L’istituto usufruisce del supporto del centro europeo per la prevenzione e il controllo delle epidemie (ECDC) e dell’organizzazione mondiale della sanità (WHO).

Noi scegliamo di evitare ogni commento, limitandoci a riportare questi dati solo per informazione e il “cinguettio” che ci ha portato a curiosare:
Su Trieste, dietro la piazza chi si cela?
Sono stati già versati fiumi di inchiostro sulle proteste di Trieste avvenute nelle ultime settimane e noi cercheremo di fornire una lettura alternativa, sui possibili retroscena che si svolgerebbero dietro le quinte.
Punto focale: Trieste è in una posizione strategica per la Nuova Via della Seta marittima e, come dichiarato dal presidente dell’autorità portuale Zeno d’Agostino, il porto sta avendo una crescita rilevante, perché il capoluogo friulano è facilmente raggiungibile da e per tutti gli Stati della Mitteleuropa, i quali sono in forte crescita economica.

Non solo: sempre d’Agostino ha affermato che per Trieste abbandonare la Via della Seta equivarrebbe ad un suicidio, perché il porto si trova in fondo al mar Adriatico e di fronte al canale di Suez.
C’è un altro fattore fondamentale da non sottovalutare: in Friuli Venezia Giulia vi è la base USAF di Aviano, dove sarebbero stipate armi nucleari degli Stati Uniti e, a quelle già esistenti si sarebbero aggiunte altre 50 bombe atomiche rimosse dalla base turca di Incirlik, come riportato da Manlio Dinucci. Se da Trieste iniziassero (ma probabilmente sono già iniziate) le infiltrazioni cinesi, che conseguenze avrebbe lo spionaggio cinese nel nord-est italico? Ovviamente catastrofiche per gli Stati Uniti.
Non dobbiamo inoltre scordarci che la città, secondo i trattati internazionali, sarebbe ancora territorio libero ed esistono ancor oggi movimenti politici che difendono questo status e che mantengono ancora simpatie per gli anglo-americani.
Significativa è stata anche la protesta alla base dell’Aeronautica Militare a Sigonella contro il lasciapassare verde, perché anche qui vi è una importante base militare USA, ben nota per la crisi tra Italia e Stati Uniti in cui Bettino Craxi è stato protagonista.
Non vogliamo sminuire i motivi della protesta dei portuali, che sono sacrosanti e per le libertà fondamentali e hanno tutto il nostro appoggio, ma non si può trascurare la politica nascosta dietro le quinte, specialmente in questi tempi che sono ormai di cambiamento epocale e di riassetto degli equilibrî mondiali.
Lettera di 8 anni fa
Riflettendo su cosa poter scrivere, ci è balenato nella mente un ricordo di 8 anni fa, precisamente una lettera telematica inviata ad alcuni amici; di essa riporteremo alcuni spunti principali. Su alcune cose abbiamo cambiato la nostra visione, invece altri concetti sono rimasti capisaldi del nostro pensiero.
Cari tutti,
vorrei affrontare alcuni argomenti di cui parlo spesso con alcuni di voi, che ho solo accennato a qualcun altro. (…) Uno di questi è rallentare i propri ritmi di vita, a partire dal lavoro che stiamo svolgendo. Io personalmente sono stato fortemente influenzato da Simone Perotti e Massimo Fini, più dal secondo che dal primo.
Perotti era un dirigente presso il gruppo RCS, con ulteriori prospettive di carriera. Nel corso degli anni, ha messo da parte capitale per poi lasciare il lavoro, andare a vivere nell’entroterra ligure e dedicarsi a scrivere libri e andare in barca a vela, le sue passioni principali. Ha scritto due libri che mi hanno influenzato fortemente: Adesso Basta e Avanti Tutta.
Massimo Fini è un giornalista molto pungente, conservatore, antimodernista e anticapitalista. Questo è uno dei suoi ultimi articoli pubblicati, di cui riporto l’ultima parte qui sotto
Qualche anno fa, in una grigia giornata dei primi di ottobre, mi trovavo in uno degli splendidi Bagni liberty di Agrigento (peccato che a cento metri, sul mare, sgorgasse la fogna). La spiaggia era deserta. C’era solo un ragazzo a qualche sdraio di distanza. Attaccai discorso. Mi raccontò che per quattro mesi d’inverno lavorava come muratore a Torino, il resto lo passava nella sua città natale vivendo di quanto aveva guadagnato e potendo contare su quella rete familiare che al Sud esiste ancora. “Certo” disse “non posso permettermi la Porsche, ma ho a mia disposizione il tempo”. “Caro ragazzo” risposi “tu forse non lo sai, ma sei un filosofo”.
Noi, invece, siamo tutti degli emeriti coglioni.
http://ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=46136
Mi piacerebbe vedere in un arco di tempo ragionevole (nel giro di pochi anni intendo) sorgere delle nuove piccole comunità, che mettano al bando il capitalismo, la competizione, la “crescita” economica , la vita sfrenata e dissoluta e TUTTO ciò che c’è di antitradizionale. Io stesso già da diversi mesi sto cercando di ingegnarmi come vivere in maniera autonoma e autarchica un giorno, evitando gli sprechi e le spese inutili.
Scrivo a voi, perché ho fiducia in ognuno di voi e vorrei chiedervi senza girarci intorno: chi di voi si sente in grado, non dico oggi, ma in un giorno non lontano, con calma, pazienza e serenità, di lasciare questa società, di rimboccarsi le maniche e di unirsi per fondare una nuova comunità? Vi elenco come dovrebbe esser organizzata questa comunità:
– FORMA DI GOVERNO: Come scrisse Platone «La tirannia si instaura sotto nessun altro regime che la democrazia».
– DOTTRINA ECONOMICA: La moneta deve essere di proprietà del cittadino, perché è lui che, accettandola ne crea il valore; tant’è vero che, se un banchiere si mette a stampar moneta su un’isola deserta, il valore non nasce perché non esiste la collettività che glielo attribuisce. Mi rifaccio alle teorie economiche del Prof. Giacinto Auriti. Imperativi devono anche essere autosussistenza e autarchia, sia alimentare che energetica.
– LUOGO: lontano dalle inquinate città attuali, mi piacerebbe trovare un paese abbandonato e rimetterlo a nuovo.
– CIVITAS: essa ha una triplice ed essenziale vocazione. La vocazione civile espressa nell’arte fabbrile degli artisti e dei produttori; la vocazione politica espressa nell’arte cavalleresca dei guerrieri e dei condottieri; la vocazione religiosa espressa dall’arte dei monaci e dei sacerdoti. A proposito della prima, è fondamentale istituire delle corporazioni e bandire la concorrenza sleale, che abbia come unico fine il profitto, il denaro. Il fine deve essere sempre l’ ESSERE UMANO. Riscoprire l’agricoltura, l’allevamento e l’artigianato.
– ISTRUZIONE: sono per bandire l’istruzione di massa in stile post-moderno (che sarebbe più una deistruzione-distruzione) e ipercompetitiva per il mercato del lavoro. Tutte le persone potranno avere accesso ad un’istruzione di base grosso modo (andando per livello) fino alla quinta elementare. Dopodiché, per decisione dei maestri (non solo in senso di docenti, ma anche maestri di vita) o uno studente verrà indirizzato direttamente alle arti fabbrili – compatibilmente su quelle che sono le esigenze familiari – o potrà proseguire gli studi.
-ESERCITO E ARTE GUERRIERA: nessuna civiltà ha il diritto di opprimere un’altra e, allo stesso tempo, ogni civiltà ha il diritto di difendersi. Sono contrario in maniera assoluta ad abolire i corpi militari e di polizia, ma allo stesso tempo, sono per punire senza nessuna pietà i soprusi compiuti da chi dovrebbe difendere il Bene e la Giustizia.
Questi sono solo pochi punti riguardanti la società che ho in mente e non penso che sia la migliore. Ci sarebbe tanto da scrivere, ma voglio iniziare dalle cose semplici e basilari.
Lascio a voi le repliche e auspico una risposta da ognuno di voi, per dibattito, critica e miglioramento.“
Otto anni dopo, a seguito della “situazione emergenziale” persistente ormai da quasi due anni, ci uniamo all’appello di Giorgio Agamben di poche settimane fa.

Nessuno qui crede di essere un profeta, semplicemente siamo ormai consapevoli di aver avuto corrette intuizioni.
Presentazione
Coloro che hanno letto “Il Signore degli Anelli” sanno che Minas Anor, torre del sole calante, è il nome originario di Minas Tirith, la quale ha svolto il ruolo di bastione principale contro le armate di Sauron.
La scelta di questo nome è dovuta al ruolo di difesa della libertà, per la quale è necessaria una battaglia intellettuale, in questo tempo di declino che stiamo vivendo.
Noi ci riteniamo persone normali e semplici, che hanno mantenuto amore per la verità, per i valori di un tempo e per la conoscenza. Assistiamo ogni giorno che passa all’imbarbarimento e alla decadenza della civiltà attuale, all’apparente prevalenza delle tenebre sulla luce: per questo abbiamo deciso, dopo mesi di riflessione, di fare un ulteriore passo avanti.
Non ci limiteremo a trattare pochi argomenti: spazieremo il più possibile in base a ciò che ci interessa, per far riscoprire la multidisciplinarietà del sapere, andando controcorrente e opponendoci a chiunque voglia imporre un pensiero unico e alla “mediocrazia” imperante.
Non vogliamo dare illusioni né essere catastrofisti, ma è innegabile che stiamo attraversando tempi difficili e potrebbero arrivarne peggiori; nonostante ciò, vogliamo esortare a guardare dentro il proprio Io, per trovare la pace interiore, indispensabile a superare le avversità esteriori.
Il raggiungimento della consapevolezza passa per gradi ed è diverso per ogni individuo: si tratta di aver raggiunto determinati livelli di coscienza. Questo lavoro interiore è molto difficile, perché la cultura dominante è ben radicata e i suoi manovratori hanno ampi e potentissimi mezzi. Nonostante ciò, sappiamo di avere la Verità e le forze del Bene dalla nostra parte, perciò non possiamo che essere destinati alla vittoria.

