Long Covid, vaccini e abiure

In data 15 Settembre 2023 è andato in onda questo video, dove il dott. Ferdinando Lunedi affermava quanto segue:

“il long Covid è correlato all’assunzione del vaccino… chi è vaccinato può avere il long covid… il vaccino complica l’infezione.. chi non è vaccinato difficilmente soffre di long covid….”

Prontamente è arrivata la “precisazione” attraverso un’intervista pubblicata sul sito del gruppo sanitario per cui lavora.

Fernando Lunedì specifica di essere convintamente vaccinato, che vaccino e presidi sanitari siano stati determinanti nel contrasto al covid e che – al contrario – il vaccino ha avuto un’azione curativa sui pazienti affetti da long covid.

Insomma, gli ordini professionali dimostrano per l’ennesima volta essere il braccio armato di uno Stato dispotico, assolutista, corrotto e antiscientifico, per cui ribadiamo ogni giorno che passa la convinzione che debbano essere tutti abrogati, non solo quelli medici.

Due note: ringraziamo il canale di Fiorangela Altamura per i suoi commenti sulla vicenda e segnaliamo che il sito WordPress ha stranamente impedito la pubblicazione del nostro video. Riproveremo, connettendola a Rumble o a qualche altra piattaforma libera, altrimenti rimane il link su Telegram.

Città da 15 minuti, passo dopo passo.

Riportiamo le riflessioni del sindacalista Gavino Sanna su Twitter (anzi X).

“LOTTA DI CLASSE TRAVESTITA DA AMBIENTALISMO (post lunghetto per quanto abbia cercato di sintetizzare)

Il susseguirsi di norme UE sempre più restrittive sulla circolazione veicoli è una delle tante facce dell’accelerazione della lotta di classe che le élite conducono contro le masse.

Le politiche di austerità sono risultate particolarmente odiose, hanno ulteriormente depresso l’economia e chi le ho portate avanti (v. governo Monti) è stato sonoramente bocciato alle elezioni, era necessario continuare l’opera sotto una veste più subdola.

Come si possa pensare che la rottamazione di una vettura funzionante (e che al momento in cui è stata acquistata aveva magari una tecnologia avanzata) sia ecologico è un mistero. Le prime norne comunitarie a tutela ambiente (anni 70) fissarono standard minimi per l’omologazione veicoli. Migliori tecnologie comportarono aumento dei costi ma anni 70 e 80 furono periodo di motorizzazione di massa, quasi ogni famiglia poteva permettersi di acquistare un’auto (v. andamento quota salari e PIL).

Il salto di qualità arriva negli anni 90, si passa da divieto di omologazione (cioè produzione) al divieto di circolazione, mettendo in atto un vero e proprio esproprio per obsolescenza legale.

Obbligare chi se lo può permettere a cambiare macchina ogni tot anni è un modo curioso di tutelare l’ambiente, buon senso direbbe che una volta comprata più dura e meglio è, posto che la produzione di veicoli nuovi e smaltimento vecchi ha alto impatto ambientale.

Però se chi non si può permettere un’auto nuova si limiterà a sottoutilizzare o rottamare la vecchia il sistema avrà successo: meno macchine e traffico più snello per i ricchi, mezzi pubblici, bicicletta o a piedi per gli altri. Un bel ritorno al passato, quando un diritto fondamentale come quello alla mobilità era pieno appannaggio di pochi privilegiati.

In questa vicenda spiccano due soggetti, il primo per ipocrisia il secondo per idiozia.
L’Unione Europea che ama presentarsi come grande promotrice dei diritti dei consumatori e proprio in questo periodo si vanta  di proteggerli dalla cosiddetta obsolescenza programmata: odioso fenomeno per cui alcune aziende progettano beni durevoli per durare poco, così possono venderne di nuovi. Che bastardi, come quelli che ti costringono a cambiare macchina perché la vecchia non può circolare.

I cd eco-socialisti, personaggi che promuovono una visione ideale dell’ambientalismo che dovrebbe portare a giustizia sociale e riduzione diseguaglianze. Mera utopia in un sistema che procede sempre più veloce nella direzione opposta anche grazie alle politiche ambientali, spinto da istituzioni sovranazionali che loro non mettono in discussione in alcun modo.”

A seguire, il sempre ottimo avvocato Alessandro Fusillo.

Infine, un articolo inoppugnabile di Nicola Porro sulle deliranti e liberticide misure di limite alla circolazione delle auto in Piemonte.

Buona lettura.

Offensiva climatica ed esproprii di case

Condividiamo la veritiera riflessione dell’ottimo Boni Castellane, assieme ad un altro acuto commento.

Si sveglieranno gli italiani, popolo col più elevato risparmio privato in Europa, dicasi lo stesso per il patrimonio immobiliare, davanti al rischio concreto di confisca della vostra casa? Voi quanto siete disposti a perdere?

Interpretazioni della realtà e prossime puntate

Quelle sotto sono affermazioni vere, che non meritano ulteriori commenti.

Austria e Ungheria non consegneranno armi all’Ucraina

https://www.euractiv.com/section/politics/news/austria-hungary-agree-on-not-sending-weapons-to-ukraine/

Dalla pagina di Sara Reginella.

Ad ogni modo, è ufficiale che Austria e Ungheria non invieranno armi all’Ucraina.
Ma è troppo difficile per l’Italia capire che, per evitare l’escalation e tentare la soluzione diplomatica, si dovrebbe cessare di inviare altre armi.
L’Italia, organo esecutivo della NATO, è ormai un paese selvaggio, una culla per l’imbarbarimento delle menti.

@sarareginella

Generali coraggiosi (e razionali)

Speriamo sia veramente come sostiene MinutemanItaly. 🙂

Allo stesso tempo, anche il generale Bertolini della Folgore continua ad usare il raziocinio.

Gen.Marco Bertolini

La nostra speranza è che la capacità di ragionare e trattare sia riscoperta dai politici in primis, invece che essere messa in pratica dai militari.

Farina di insetti e sondaggi RAI

Nel momento in cui scriviamo (sono appena passate le 23), ecco i risultati in tempo reale di Agorà Rai.

Link: https://twitter.com/agorarai/status/1612042307494154250

Diciamo che il tentato lavaggio al cervello verso gli italiani sul normalizzare l’alimentazione a base di blatte non sta funzionando come loro vorrebbero. Vi lasciamo nel presente articolo alcune cose di cui dovreste prender nota. Ricordiamo che l’introduzione della farina di grilli negli alimenti è stata avvallata dall’Unione Europea.

Tra tutti i tweets e i commenti, questo ha vinto (una risata e tante lasagne li seppelliranno):

Dati e testimonianze di una sanità allo sfascio ovunque

Riportiamo ora tre notizie recenti che non meritano ulteriori commenti.

Vogliamo comunque “spezzare una lancia” per la gestione della sanità in Sardegna: i disservizi, i ritardi delle visite e delle diagnosi, le inefficienze e la carenza di personale non sono aumentate solo in Italia, ma in gran parte dell’Europa e dell’occidente.

Siamo testimoni di una vicenda in Austria per cui i tempi di attesa per ottenere il servizio sanitario di base e la tessera sanitaria sono arrivati a superare i 3 mesi dopo la richiesta, nonostante il regolare pagamento delle tasse e la presentazione per tempo di tutta la documentazione necessaria. Solo dopo sollecitazioni con avvisi di ricorrere ad azioni legali, la burocrazia si è attivata e si è “accorta di aver fatto un errore” in meno di 12 ore, dopo oltre tre mesi di attesa.

È ben noto che vi sia un aumento di mortalità ovunque e la Covid-19 non è la causa principale, come dimostra dettagliatamente nel suo articolo Sara Gandini, epidemiologa e docente, assieme a Fabrizio Tuveri, medico, e Giorgio Ardeni, storico.

Sanità, senza garanzie di diagnosi e cura si rischiano effetti perversi (Il Fatto Quotidiano).

Nell’articolo che potete andare a leggere, l’epidemiologa spiega tutti i fattori dell’aumento della mortalità generale in Europa.

Ci auguriamo che la situazione si risolva, ma ciò non potrà avvenire, se prima non vi sarà una presa di coscienza da parte delle masse: stanno avvenendo abusi neanche tanto velati e si sta cercando di distruggere il servizio sanitario pubblico ovunque, per rimpiazzarlo con assicurazioni private e mettendo sempre al primo posto l’interesse economico, invece che la dignità delle persone.