Gruppi contrapposti

Scusandoci ancora coi nostri lettori per le settimane di silenzio, riproponiamo ora una nostra riflessione di qualche settimana fa, quando imperversava la polemica sull’innalzamento del tetto al contante.

https://twitter.com/RoMur83/status/1585984319704936449

A conferma della nostra riflessione è arrivato il prof. Vittorio Emanuele Parsi, che con le sue apparizioni quotidiane nei media e da poco sbarcato anche su Twitter, si unisce al coro unanime della propaganda atlantista e occidentalista, che a reti unificate, dà la colpa alla Russia in ogni caso, anche se il missile caduto l’altro giorno in Polonia è stato lanciato dall’esercito ucraino. Ci piacerebbe sapere se il prof. Parsi godrebbe a vedere milioni di persone incenerite da una guerra nucleare, che, in ogni caso, coinvolgerebbe anche lui e i suoi familiari .

Iran e Turchia: fronti opposti, stessi fornitori di armi (ovvero l’Austria).

Il quotidiano tedesco “Die Welt” ha pubblicato ieri la notizia, secondo cui un’azienda austriaca, operante nel comparto della difesa e delle armi, la Rotax, sta fornendo componentistica per i droni iraniani utilizzati dalla Russia sul fronte in Ucraina.

Die Welt, l’articolo di Stefan Schocher nella colonna a sinistra (ci scusiamo per la grafica).

Leggendo ulteriormente l’articolo ed esplorando il sito di Rotax, si scopre che l’azienda austriaca appartiene al gruppo Bombardier (BRP), industria aeronautica del Canada, Paese dell’alleanza atlantica.

Le sorprese, comunque, non finiscono qui, perché i motori per droni da guerra hanno un altro importante cliente: la Turchia, per i droni Bayraktar, forniti all’Azerbaijan per attaccare l’Armenia.

Viste le numerose sanzioni già presenti contro la Russia e l’Iran, tenendo conto delle numerose prediche moraliste e con lacrime di coccodrillo fatte dai politici dell’Unione Europea e dell’alleanza atlantica, ci chiediamo:

  1. secondo quale criterio l’esportazione di materiale bellico verso l’Azerbaijan e’ lecito, dato che ha attaccato per primo una nazione sovrana, l’Armenia, mentre verso la Russia non e’ lecito?
  2. Gli amministratori delegati di Bombardier e anche il governo del “democratico” Trudeau erano al corrente o no di queste esportazioni? In entrambi i casi, il minimo che dovrebbero fare e’ DIMETTERSI dal loro incarico.

I media occidentali ci fanno credere che le donne, la vita e la libertà devono essere importanti (e così, teoricamente, dovrebbe essere), i manifestanti iraniani, iperdeterminati e in buona fede intonano “zan, zandaghi, azadi”, ma per i nostri politici, chiunque essi siano, MONEY FIRST, always!

Infine, tutto ciò ci conferma che le proteste in Iran e la guerra tra Russia e Ucraina sono strettamente connesse, come avevamo intuito già dall’inizio.

Proteste in Iran, aggiornamenti

Dopo alcune settimane dall’inizio delle proteste, come avevamo descritto nel precedente articolo, è fondamentale il ruolo delle piattaforme social e, a guidare dall’estero le proteste è la dissidente Masih Alinejad. Abbiamo letto un articolo su di lei sul Newyorker e vogliamo riportare i punti salienti:

  • la donna ha iniziato nel 2014 a pubblicare video di donne iraniane, che rimuovevano il loro hijab;
  • si trova in esilio da 14 anni negli Stati Uniti;
  • i pilastri della Repubblica Islamica sono “morte agli Stati Uniti”, “morte ad Israele” e l’hijab. Dei tre, l’hijab è il più debole e nessuno degli alleati di Tehran, ovvero Mosca, Pechino, Pyongyang né Caracas lo difenderanno.

È comunque doveroso far presente che negli ultimi giorni, la Alinejad stia oltrepassando i limiti del buonsenso, rasentando il limite del terrorismo, perché sta incitando i manifestanti a fare irruzione dentro le ambasciate iraniane nel mondo, aggredire il personale diplomatico e sfasciare l’interno degli edificî.

In aggiunta, vi sono foto pubbliche dell’attivista esule in compagnia di Mike Pompeo (ex-direttore della CIA e segretario di stato) e Madeleine Albright, come riportato da Hannibal Khouri:

Masih Alinejad con Mike Pompeo.

In quest’altro video di SkyTG24 si riporta una videointervista di un’altra attivista esiliata in Italia, Samira Ardalani, la quale sostiene che le persone che protestano vogliano un „governo democratico del gruppo Mojahedin el-Kholq, con a capo Maryam Rajavi“. Già la frase „rivoluzione democratica“ è un ossimoro in sé, ma sia le nostre fonti che i numerosi commenti negativi dimostrano che Maryam Rajavi e il suo gruppo siano considerati dei pericolosi terroristi anche da chi vorrebbe oggi un cambio di governo.

Riportiamo alcuni pezzi di un interessante articolo de „Il faro sul mondo“ (link:https://ilfarosulmondo.it/mko-terrorizza-e-imprigiona-i-disertori-del-gruppo/) sul gruppo Mojahedin appena citato:

Il giornalista e storico albanese, Olsi Jazexhi, ha dichiarato che la polizia e i tribunali albanesi stanno fornendo un fermo sostegno all’Organizzazione terroristica Mujahedin-e-Khalq (Mko). I membri che vogliono abbandonare il famigerato gruppo vengono terrorizzati e incarcerati, ha rivelato Olsi Jazexhi in un tweet sabato. […]

Nei suoi tweet, Jazexhi ha citato Anila Hoxha, una giornalista collegata alla polizia antiterrorismo albanese, che ha affermato che il movimento – guidato dalla leader Maryam Rajavi – e i suoi affiliati sono “in piena offensiva contro i disertori iraniani in Albania”.

Anila Hoxha ha annunciato ieri che il procuratore speciale della struttura anticorruzione ha bloccato l’attività di Asila”, ha scritto Jazexhi. “Asila è un’associazione di disertori iraniani – membri di @Mojahedineng/PMOI combattenti stranieri che abbandonano l’attività terroristica contro l’Iran e vivono una vita civile. Le loro defezioni hanno causato una grave crisi all’interno dell’organizzazione paramilitare ospitata dall’Albania”, ha aggiunto.

Scorrendo sul profilo della sedicente democratica e paladina dell’uguaglianza die sessi (così ella scrive nel suo profilo Twitter), sono riportati colloqui e sostegno da parte dell’Unione Europea a questo gruppo, definito terrorista da gran parte della popolazione iraniana.

Insomma, aumentano sempre di più i sospetti che gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e l’Unione Europea stiano manovrando tutta la situazione per realizzare un colpo di Stato in Iran, in modo tale da mettere un nuovo governo fantoccio, autoritario, violento e definito terrorista anche da chi vuole la democrazia e la libertà in Iran, in modo tale da sfruttare le materie prime di cui la Persia dispone.

Benché ci siano anche altri motivi a livello geopolitico, da noi già elencati, dietro le proteste, un malcontento del genere non può essere causato solamente dall’utilizzo del copricapo femminile. Quel che è fuori discussione è che il rapporto stipendi / costo della vita è ormai insostenibile anche per chi ha un lavoro privilegiato, come medici, odontoiatri, ingegneri, consulenti assicurativi e così via.

Altro fattore fondamentale: la bassa età media e l’alta presenza di giovani tra la popolazione iraniana. Verso la fine degli anni 80 la popolazione era di circa 50 milioni di abitanti, nel 2020 di circa 84 milioni, quindi vi sono in Iran oltre 30 milioni di persone di età inferiore ai 40 anni, aventi più energie per protestare e cresciuti nell’era di internet e con un mondo attorno secolarizzato.

È molto difficile prevedere cosa potrà succedere nelle prossime settimane e mesi, ma è evidente che si sia creata una ferita profonda tra la popolazione ed il governo teocratico. È bene rammentare che l’attuale governo in carica, benché qualcuno voglia rammentare che sia un governo “amico della tradizione”, aveva approvato un decreto che impediva l’ingresso nel Paese a qualunque persona non regolarmente vaccinata, compresi i cittadini iraniani: niente di diverso da quello che hanno fatto governi millantatori di democrazia, in realtà tirannici e nazisti, quali Canada, Australia e Nuova Zelanda.

Facendo un’analisi metapolitica, si può intuire che energie negative sono state accumulate anche per questo, in aggiunta alla defraudazione della mercede per gli operai e all’oppressione dei poveri.

Crimea: ponte di Kerč con la Russia colpito.

Scrive l’AGI che sul ponte che collega Crimea e Russia è esploso un autocarro-bomba, che avrebbe poi colpito i convoglî ferroviarî trasportanti combustibile, facendo prender fuoco alla ferrovia.

Ebbene, noi riteniamo questa analisi campata in aria, per i seguenti motivi, documentati da video in loco:

1) la parte della carreggiata è crollata in maniera geometrica, è molto probabile che dei pilastri siano stati fatti saltare.

2) Come è possibile che la carreggiata non sia andata a fuoco, se un autocarro-bomba è esploso?

https://twitter.com/juli_anh/status/1578624724258541568

3) Fonti alternative parlano di un attacco missilistico da parte delle forze ucraine, attendiamo sviluppi della tesi. https://t.me/geopoliticalcenterfb/26915

Aggiornamento: il video del momento dell’esplosione è stato diffuso da Geopolitical Center su Telegram. https://t.me/geopoliticalcenterfb/26916

Momento dell’esplosione sul ponte di Kerč

Si possono vedere esplosioni multiple, dovute probabilmente a testate già piazzate o a missili da crociera.

Iran, che succede? Osservazioni e fatti

Premessa importante: 1) noi che scriviamo sosteniamo una legislazione simile a Libano e Siria, dove musulmani e cristiani riescono a convivere pacificamente e c’è libertà religiosa, così come c’era nell’Iraq ai tempi di Saddam Hussein.

2) I violenti e frustrati esistono in tutti i corpi di polizia e paramilitari del mondo.

Stanno aumentando di ora in ora le proteste e le tensioni in Iran, dovute alla morte della giovane donna di etnia curda Mahsa Amini, che avrebbe dovuto compiere 23 anni proprio il 21 settembre.

Mahsa Amini

Avendo fonti iraniane dirette, siamo venuti a conoscenza della vicenda già alla fine della scorsa settimana e cercheremo ora di fornirvi il quadro nella maniera più obiettiva e razionale possibile.

Versione della famiglia, dei manifestanti e dei media occidentali:

  • la donna non indossava correttamente l’hijab, il velo per i capelli, per cui è stata fermata e portata via dalla polizia morale per alcune ore;
  • il fratello era presente e ha cercato di non far portar via la sorella; la polizia l’ha neutralizzato con un gas lacrimogeno;
  • ad un certo punto, la ragazza ha perso i sensi ed è stata portata via dai soccorsi;
  • i medici in ospedale le hanno riscontrato gravi traumi, sangue uscente dall’orecchio e nessun segno di vita;
  • dopo essere stata in coma due giorni, la ragazza è deceduta.

Sotto, un tweet di un attivista antigovernativo con video in allegato.

https://twitter.com/OrderofAlamut/status/1570787208554237953

Riportiamo ora la versione filogovernativa.

  • Mahsa entrata nella stazione della polizia liberamente e tranquillamente.
  • Nessuna violenza.
  • Svenimento.
  • La polizia ha provveduto ai primi soccorsi.
  • Arrivo dell’ambulanza e portata via in ospedale.

Ancora adesso che stiamo scrivendo e da circa 36 ore, internet è stato bloccato in Iran e Whatsapp con Instagram sono fortemente limitati.

È uscita fuori anche la notizia, riportata da Iran International, che la ragazza abbia riportato fratture al cranio ed un’edema cerebrale.

Vogliamo ora riportare alcuni fatti:

I lettori e le lettrici si chiederanno cosa c’entrino questi fatti con la morte della povera ragazza curda. È più semplice di quel che si pensi: la guerra non si combatte solo coi missili e le mitragliatrici, ma anche col le notizie e la propaganda. È più che evidente che si stia utilizzando Mahsa Amini, la cui morte, ribadiamo, è fortemente da condannare, per destabilizzare l’Iran.

Vogliamo inoltre far notare che tante sono state le violenze in Europa, soprattutto in Francia e in Italia, già gli anni scorsi, ma ancora di più negli ultimi due anni e mezzo, contro i cittadini che manifestavano per la libertà.


https://twitter.com/RadioGenova/status/1468195710130700291

In sostanza, quello che è successo in Italia negli ultimi due anni e mezzo non è tanto diverso dalla dittatura maoista cinese, che è pure peggio del regime presente in Iran.

Post 25 Settembre: sarà Draghi II

Noi che ora scriviamo, dopo 14 anni, torneremo a votare. Forse ci sbaglieremo, ma riteniamo che un’occasione così difficilmente ricapiterà.

Ad ogni modo, il 25 Settembre sarà solo l’inizio della battaglia: vogliono far sparire l’Italia dalle carte geografiche, il compito diabolico è stato affidato al vile affarista (cit. Francesco Cossiga).

Intanto, vi inoltriamo questa profezia di MD, che già previde in anticipo: “cade Trump, cade anche Conte”, “se cade Conte, arriverà Draghi”.

https://twitter.com/Ettore_Rosato/status/1348970197865140225

Cercheremo di darvi delle indicazioni di voto nei prossimi articoli. State sintonizzati!

Dal canale Telegram Giubbe Rosse.

LO TSUNAMI FINANZIARIO GLOBALE PIANIFICATO È APPENA INIZIATO
Dalla creazione della Federal Reserve statunitense più di un secolo fa, ogni grave crollo del mercato finanziario è stato deliberatamente innescato per motivi politici dalla banca centrale. La situazione non è diversa oggi, poiché chiaramente la Fed USA sta agendo con la sua arma dei tassi di interesse per far crollare quella che è la più grande bolla finanziaria speculativa nella storia umana, una bolla che ha creato. Gli eventi di crash globali iniziano sempre alla periferia, come con la Creditanstalt austriaca del 1931 o il fallimento della Lehman Bros. nel settembre 2008 . La decisione del 15 giugno della Fed di imporre il più grande aumento dei tassi in quasi 30 anni poiché i mercati finanziari sono già in crisi, ora garantisce una depressione globale e peggio.

L’entità della bolla del “credito a buon mercato” che la Fed, la BCE e la Banca del Giappone hanno progettato con l’acquisto di obbligazioni e il mantenimento di tassi di interesse vicini allo zero o addirittura negativi senza precedenti per 14 anni, è oltre ogni immaginazione. I media finanziari lo coprono con notizie quotidiane senza senso, mentre l’economia mondiale si prepara, non per la cosiddetta “stagflazione” o recessione. Ciò che accadrà nei prossimi mesi, salvo una drammatica inversione di tendenza, è la peggiore depressione economica della storia fino ad oggi. Grazie, globalizzazione e Davos.

Articolo originale: https://www.globalresearch.ca/global-planned-financial-tsunami-has-just-begun/5784217

Kissinger: reintegrare la Russia nel sistema europeo

L’ex-segretario di Stato USA: va sconfitta l’invasione dell’Ucraina, «non la Russia come Stato e come entità storica». E dunque, quando le armi alla fine taceranno, «la questione del rapporto fra Russia ed Europa andrà presa molto seriamente».

Il presupposto, sottolinea Kissinger, è che la Russia è stata parte della storia europea per cinquecento anni, è stata coinvolta in tutte le grandi crisi e «in alcuni dei grandi trionfi della storia europea»: e pertanto «dovrebbe essere la missione della diplomazia occidentale e di quella russa di tornare al corso storico per cui la Russia è parte del sistema europeo. La Russia deve svolgere un ruolo importante». Il che è un modo per rispondere alla domanda su come la Russia vedrà se stessa, «come una estensione dell’Europa o come un’estensione dll’Asia ai margini dell’Europa».

https://www.msn.com/it-it/notizie/mondo/kissinger-guarda-oltre-la-guerra-reintegrare-la-russia-nel-sistema-europeo/ar-AAYWAYG

Riflessioni interessanti.