UFO, alieni, palloni sonda: armi di distrazione di massa.

Dalla nostra rassegna odierna di Twitter, vi proponiamo le seguenti riflessioni, una dell’avvocato Alessandro Fusillo, l’altra del giornalista investigativo Gonzalo Lira.

In sostanza, i palloni sonda e gli UFO sono notizie atte a distogliere l’attenzione delle masse da:

1) il disastro ambientale in Ohio; 2) le enormi perdite dell’esercito ucraino; 3) Seymour Hersh che conferma la responsabilità degli USA sul North Stream; 4) la lista dei clienti di Epstein che sta per essere rilasciata.

Staremo a vedere. Intanto, alcune perle della tv e stampa italiane.

Interpretazioni della realtà e prossime puntate

Quelle sotto sono affermazioni vere, che non meritano ulteriori commenti.

Dalla pandemia alla moneta digitale, l’avvento di un nuovo feudalesimo.

Sequenza di cinguettî (o “thread” nel gergo di Twitter) della giornalista Martina Pastorelli sulle cause che hanno spinto le élites a provocare l’emergenza sanitaria e sul loro fine ultimo: la creazione di un sistema neo-feudale.

A simili conclusioni, spiegate con lunghi ma razionali ragionamenti, è arrivato il consulente finanziario e videoblogger Patrizio Messina (Patrick DeWatt). Sotto, una sua diretta dal canale “Investire da zero“, di cui consigliamo la visualizzazione, magari in più sessioni.

https://www.youtube.com/live/C0SU-gyyJnk?feature=share

Austria e Ungheria non consegneranno armi all’Ucraina

https://www.euractiv.com/section/politics/news/austria-hungary-agree-on-not-sending-weapons-to-ukraine/

Dalla pagina di Sara Reginella.

Ad ogni modo, è ufficiale che Austria e Ungheria non invieranno armi all’Ucraina.
Ma è troppo difficile per l’Italia capire che, per evitare l’escalation e tentare la soluzione diplomatica, si dovrebbe cessare di inviare altre armi.
L’Italia, organo esecutivo della NATO, è ormai un paese selvaggio, una culla per l’imbarbarimento delle menti.

@sarareginella

Generali coraggiosi (e razionali)

Speriamo sia veramente come sostiene MinutemanItaly. 🙂

Allo stesso tempo, anche il generale Bertolini della Folgore continua ad usare il raziocinio.

Gen.Marco Bertolini

La nostra speranza è che la capacità di ragionare e trattare sia riscoperta dai politici in primis, invece che essere messa in pratica dai militari.

Banca del tempo ad Ardauli, Sardegna

Segnaliamo una bella iniziativa dalla nostra terra natìa, la Sardegna, che ci auguriamo abbia successo: un progetto sperimentale di banca del tempo ad Ardauli, piccolo comune dell’entroterra sardo, anche esso, purtroppo, vittima dello spopolamento.

Dall’articolo di Alessia Orbana per l’Unione Sarda.

Ad Ardauli arriva il progetto sperimentale della Banca del Tempo

Al suo interno non si deposita denaro ma la disponibilità a scambiare servizi con gli altri aderenti all’istituto di credito.

Il tempo si candida a diventare il protagonista assoluto dell’innovativo progetto che l’Amministrazione comunale di Ardauli si appresta a condividere. Nei prossimi mesi sarà infatti avviata la Banca del tempo, un istituto di credito un po’ particolare. Non si deposita infatti denaro e non si riscuotono interessi, ma la disponibilità a scambiare servizi con gli altri aderenti all’iniziativa utilizzando il tempo come unità di misura degli scambi. 

Ad ognuno degli aderenti viene intestato un regolare conto corrente-tempo e viene consegnato un libretto di assegni-tempo. Unico obbligo è il pareggio. Un progetto al momento nella fase embrionale, quella dello studio dei bisogni della comunità ardaulese e delle disponibilità. Con la Banca del Tempo si punta a riorganizzare la rete di reciproco aiuto tipica dei rapporti di buon vicinato.  L’idea non è nuova, risale agli anni Novanta con il termine coniato a Parma ma arrivato alla ribalta delle cronache nazionali grazie alla sperimentazione portata avanti da un gruppo di donne di Santarcangelo di Romagna.

Ad oggi  in tutta Italia sono oltre 220 le Banche attive e in corso di progettazione-sperimentazione. «Partecipando alla Banca del Tempo si ottengono prestazioni che permettono di soddisfare piccoli bisogni immediati, ma il risultato più ampio e duraturo consiste nella ricostruzione di reti sociali e solidali sul territorio», sottolineano dal Comune. E la sindaca Tina Fadda aggiunge: «La Banca del tempo è un progetto inserito nel nostro programma elettorale. Ora parte in via sperimentale con le attività di rilevazione dei bisogni e delle risorse presenti nella comunità. È un progetto di aggregazione ed integrazione di cittadini di tutte le età, per ridurre l’isolamento e rafforzare il tessuto  solidale. È vicino alle nostre tradizioni di scambio lavorativo come andare a cambios detto anche azzudu torrau. Rappresenta una vera e propria banca dove la moneta di scambio è  il tempo, l’obiettivo è attivare le relazioni tra le persone, creare e rafforzare le reti di solidarietà, quelli che un tempo erano rappresentati di rapporti di vicinato».

Non un progetto di volontariato ma un’iniziativa dove ogni scambio accende debiti e crediti in tempo nei confronti della Banca, non del singolo interessato. Ciò significa che il credito registrato nel conto corrente di chi ha offerto la prestazione non dovrà necessariamente essere “speso” nei confronti della stessa persona, ma nei confronti di qualsiasi aderente. Allo stesso modo si potrà rientrare dal debito offrendo prestazioni ad altri associati.  Altra caratteristica è data dal fatto che  tutti gli aderenti sono uguali tra loro.

Un’ora è sempre un’ora indipendentemente dall’età, dalla scolarità, dal ceto sociale di chi l’ha scambiata ed indipendentemente dal tipo di prestazione offerta/domandata.  Chi si iscrive alla Banca del Tempo definisce le prestazioni che intende offrire, indicando anche quelle di cui pensa di avere bisogno. «La lista è indicativa, ma rappresenta un punto di partenza per dar vita a richieste ed offerte. Definire bisogni e disponibilità permette di evidenziare fin da subito che lo scambio sta alla base dell’esperienza», proseguono dal Comune.

Le prestazioni scambiate dipendono dalle abilità, dalle disponibilità e dalla fantasia degli aderenti: dare un aiuto nello studio, a cucinare, ad imbottigliare il vino, a sbrigare pratiche e documenti, a scrivere una lettera, a fare commissioni, a fare piccole manutenzioni, a leggere ad alta voce, ad organizzare escursioni, a fare compagnia per fare degli esempi. Ma il punto fermo resta l’aspetto relazionale. Dalle esperienze esistenti si evince che le Banche del Tempo danno vita a reti di socialità agendo come antidoto contro la solitudine, permettono di allargare l’aiuto di vicinato oltre la stretta cerchia parentale, favoriscono l’inserimento sociale di persone senza rete di supporto familiare, favoriscono l’interculturalità, i rapporti tra generazioni, permettono di soddisfare bisogni altrimenti non reperibili sul mercato.

Farina di insetti e sondaggi RAI

Nel momento in cui scriviamo (sono appena passate le 23), ecco i risultati in tempo reale di Agorà Rai.

Link: https://twitter.com/agorarai/status/1612042307494154250

Diciamo che il tentato lavaggio al cervello verso gli italiani sul normalizzare l’alimentazione a base di blatte non sta funzionando come loro vorrebbero. Vi lasciamo nel presente articolo alcune cose di cui dovreste prender nota. Ricordiamo che l’introduzione della farina di grilli negli alimenti è stata avvallata dall’Unione Europea.

Tra tutti i tweets e i commenti, questo ha vinto (una risata e tante lasagne li seppelliranno):