Quale Futuro? Quale Passato?

Perchè mi ritrovo a scrivere questo spunto? Perchè ieri sera ho fatto il pieno alla mia auto e come da prassi oramai, avendo una diesel, se posso cerco fare il pieno di olio vegetale idrotrattato. Avendo da poco cambiato auto però non ero sicuro che la nuova auto lo tollerasse e complice il fatto che non avevo nessuno dietro in coda al self service, mi sono messo a cercare su internet dove cercare le opportune sigle per verificarne la compatibilità. Sulla vecchia auto non me nero preoccupato perchè il motore che aveva era dello stesso tipo utilizzato da un noto produttore di idrocarburi per testare il suo olio vegetale idrotrattato. Sinceratomi che la nuova auto lo tollerava ho fatto il pieno e sono corso a casa da mia figlia. E mentre guidavo e pensavo a questo tipo di combustibile ho avuto un lontano ricordo, che veniva dal passato fatto di sentito dire e di articoli di giornali automobilistici, quando queste riviste erano serie, tecniche e approfondite, non come quelle di oggi che sembrano delle brochure commerciali.

E scavando nei ricordi viene fuori che l’Italia, grazie ad uno dei suoi imprenditori più visionari, aveva a Livorno nel 1993 una raffineria che già produceva bio-diesel (per l’esattezza Diesel-B veniva chiamato) realizzato da cascami alimentari/agricoli e da produzione agricole non in competizione con le produzione alimentari.

E mi viene in mente quanto tempo abbiamo perso? Cosa è successo? Quel sogno tecnicamente favoloso, avveneristico, che voleva mischiare agricoltura con la chimica, per donarci una produzione più sostenibile, ma per l’Italia voleva anche dire più autonoma dell’importazioni estere di petrolio, che fine ha fatto?

Se fosse stato mio padre nel 1993 a fare il piano Diesel-B sulla sua auto, o mio zio a mandare il trattore con Diesel-B al posto del gasolio agricolo, forse mia figlia oggi vivrebbe in un mondo migliore? Ci sarebbero state meno tensioni, guerre, crisi perché il mondo avrebbe diversificato l’approvvigionamento energetico? Ci sarebbe stato un minor aumento della CO2 in atmosfera? Il medio oriente sarebbe forse un posto più ‘calmo’?

Non lo sapremo, ma la folle corsa di oggi all’auto elettrica ricaricata da corrente prodotta per il 60% da centrali alimentate a combustibili fossili (cui va aggiunta anche la dispersione dovuta alla distribuzione e alla perdita di ricarica e immagazzinamento delle batterie) ha fatto rinascere il bisogno di quei combustibili sognati 30 e più anni fa (XTL – HVO etc.).

La risposta la darà solo la storia, ma forse noi, complici un classe politica allo sbando, una impreparazione degli organi tecnici statali abbiamo perso quello che poteva esser la grande occasione, anzi una delle tante.

Allora ora sta a noi, vogliamo dare un segno?! Vogliamo provare a dire la nostra indipendentemente dai strane imposizione dall’alto?
Comprate auto a gasolio anche usate  (almeno euro 5), qualsiasi tecnico vi dirà che allungare la vita media di un prodotto e aggiustarlo è meglio che buttarlo via dopo poco utilizzo e prenderne uno nuovo, e alimentatelo con olio vegetale idrotrattato, ne esistono di varie marche, ma per correttezza e merito io vi suggerirei di utilizzare quello della prima azienda visionaria che lo mise in produzione per la prima volta nel 1993.

Gilgameš