Riportiamo ora tre notizie recenti che non meritano ulteriori commenti.


Vogliamo comunque “spezzare una lancia” per la gestione della sanità in Sardegna: i disservizi, i ritardi delle visite e delle diagnosi, le inefficienze e la carenza di personale non sono aumentate solo in Italia, ma in gran parte dell’Europa e dell’occidente.
Siamo testimoni di una vicenda in Austria per cui i tempi di attesa per ottenere il servizio sanitario di base e la tessera sanitaria sono arrivati a superare i 3 mesi dopo la richiesta, nonostante il regolare pagamento delle tasse e la presentazione per tempo di tutta la documentazione necessaria. Solo dopo sollecitazioni con avvisi di ricorrere ad azioni legali, la burocrazia si è attivata e si è “accorta di aver fatto un errore” in meno di 12 ore, dopo oltre tre mesi di attesa.
È ben noto che vi sia un aumento di mortalità ovunque e la Covid-19 non è la causa principale, come dimostra dettagliatamente nel suo articolo Sara Gandini, epidemiologa e docente, assieme a Fabrizio Tuveri, medico, e Giorgio Ardeni, storico.
Sanità, senza garanzie di diagnosi e cura si rischiano effetti perversi (Il Fatto Quotidiano).
Nell’articolo che potete andare a leggere, l’epidemiologa spiega tutti i fattori dell’aumento della mortalità generale in Europa.
Ci auguriamo che la situazione si risolva, ma ciò non potrà avvenire, se prima non vi sarà una presa di coscienza da parte delle masse: stanno avvenendo abusi neanche tanto velati e si sta cercando di distruggere il servizio sanitario pubblico ovunque, per rimpiazzarlo con assicurazioni private e mettendo sempre al primo posto l’interesse economico, invece che la dignità delle persone.