Iran, che succede? Osservazioni e fatti

Premessa importante: 1) noi che scriviamo sosteniamo una legislazione simile a Libano e Siria, dove musulmani e cristiani riescono a convivere pacificamente e c’è libertà religiosa, così come c’era nell’Iraq ai tempi di Saddam Hussein.

2) I violenti e frustrati esistono in tutti i corpi di polizia e paramilitari del mondo.

Stanno aumentando di ora in ora le proteste e le tensioni in Iran, dovute alla morte della giovane donna di etnia curda Mahsa Amini, che avrebbe dovuto compiere 23 anni proprio il 21 settembre.

Mahsa Amini

Avendo fonti iraniane dirette, siamo venuti a conoscenza della vicenda già alla fine della scorsa settimana e cercheremo ora di fornirvi il quadro nella maniera più obiettiva e razionale possibile.

Versione della famiglia, dei manifestanti e dei media occidentali:

  • la donna non indossava correttamente l’hijab, il velo per i capelli, per cui è stata fermata e portata via dalla polizia morale per alcune ore;
  • il fratello era presente e ha cercato di non far portar via la sorella; la polizia l’ha neutralizzato con un gas lacrimogeno;
  • ad un certo punto, la ragazza ha perso i sensi ed è stata portata via dai soccorsi;
  • i medici in ospedale le hanno riscontrato gravi traumi, sangue uscente dall’orecchio e nessun segno di vita;
  • dopo essere stata in coma due giorni, la ragazza è deceduta.

Sotto, un tweet di un attivista antigovernativo con video in allegato.

https://twitter.com/OrderofAlamut/status/1570787208554237953

Riportiamo ora la versione filogovernativa.

  • Mahsa entrata nella stazione della polizia liberamente e tranquillamente.
  • Nessuna violenza.
  • Svenimento.
  • La polizia ha provveduto ai primi soccorsi.
  • Arrivo dell’ambulanza e portata via in ospedale.

Ancora adesso che stiamo scrivendo e da circa 36 ore, internet è stato bloccato in Iran e Whatsapp con Instagram sono fortemente limitati.

È uscita fuori anche la notizia, riportata da Iran International, che la ragazza abbia riportato fratture al cranio ed un’edema cerebrale.

Vogliamo ora riportare alcuni fatti:

I lettori e le lettrici si chiederanno cosa c’entrino questi fatti con la morte della povera ragazza curda. È più semplice di quel che si pensi: la guerra non si combatte solo coi missili e le mitragliatrici, ma anche col le notizie e la propaganda. È più che evidente che si stia utilizzando Mahsa Amini, la cui morte, ribadiamo, è fortemente da condannare, per destabilizzare l’Iran.

Vogliamo inoltre far notare che tante sono state le violenze in Europa, soprattutto in Francia e in Italia, già gli anni scorsi, ma ancora di più negli ultimi due anni e mezzo, contro i cittadini che manifestavano per la libertà.


https://twitter.com/RadioGenova/status/1468195710130700291

In sostanza, quello che è successo in Italia negli ultimi due anni e mezzo non è tanto diverso dalla dittatura maoista cinese, che è pure peggio del regime presente in Iran.

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